download amazzoniaNella Giornata mondiale dell’Ambiente, è bene riflettere sul fatto che questo tesoro lo stiamo deturpando senza pietà e senza intelligenza. Senza renderci conto che distruggere il pianeta  e la sua la biodiversità significa ridurre l’integrità biologica della Terra. Significa bruciare la Biblioteca della Vita, ridurre le risorse genetiche vegetali, animali, microbiche, terrestri e marine che sono il fondamento della ricerca di oggi e delle invenzioni di domani. E quel che è peggio, significa intaccare il funzionamento del capitale naturale, che è alla base del buon funzionamento dell’economia umana: tutte le risorse naturali che utilizziamo, prendiamo, trasformiamo e scartiamo. Questo è il capitale naturale. Il nostro pianeta ospita milioni e milioni di specie. Un patrimonio che chiamiamo biodiversità, che rappresenta in una sola parola la sconfinata, e fragile, ricchezza della vita sulla Terra, in tutte le sue forme e in tutte le sue interazioni, ovvero gli ecosistemi.

IL PLANET ESCAPE ROOM del WWF Italia2017_giornata_mondiale_terra

INTRODUZIONE
Un accadimento casuale, forse unico nel suo genere, ha generato sul nostro pianeta quello che possiamo considerare il più incredibile degli eventi nella storia dell’universo: la vita.
A partire da 3,8 miliardi di anni fa, nelle particolari condizioni ambientali di quel periodo, uniche combinazioni di molecole diedero vita ai primi organismi sulla Terra, via via evolutisi fino a costituire un sistema straordinariamente complesso, con infinite relazioni e connessioni che oggi legano la nostra esistenza a quella di milioni di altre specie che vivono all’interno della biosfera.
Di questa rete di specie, ecosistemi, funzioni e relazioni che caratterizzano la vita, abbiamo una conoscenza ancora incompleta. Non conosciamo alcune sue componenti fondamentali, come la maggior parte della ricchissima diversità degli organismi (virus compresi), in particolare nelle profondità degli oceani. Solo da poco stiamo cercando di comprendere come comunichino tra loro le piante, come organismi semplici riescano a svolgere compiti per noi complessi o come le regole dell’etica e della morale possano applicarsi a società diverse dalla nostra. Nonostante gli straordinari avanzamenti dell’Earth System Science, sappiamo ancora troppo poco delle relazioni tra il clima e la litosfera, tra le temperature degli oceani e la vita marina, tra l’estensione delle foreste e il regime delle piogge. Abbiamo ancora conoscenze troppo limitate per accedere definitivamente al complesso codice a barre del nostro pianeta in continua evoluzione.
Sappiamo però che la Terra è regolata da alcuni importanti meccanismi: le funzioni delle foreste tropicali, il sistema delle correnti marine, il regime delle piogge, la produttività degli oceani, il ruolo dei ghiacci polari, il ciclo dei monsoni, e molti altri ancora. Disturbi
prodotti dalla nostra azione su questi funzionamenti rischiano di spingerci pericolosa mente verso irrevocabili tipping point, punti di non ritorno oltre i quali i pistoni del pianeta s’ingrippano, alterando significativamente l’intera sfera della vita.
Solo negli ultimi due anni, la scienza ha raccolto nuovi pericolosi segnali di quanto l’umanità, con la sua azione, si stia avvicinando irrevocabilmente a questi punti di non ritorno.
Stiamo giocando, nel nostro rotondo pianeta, il più pericoloso dei giochi, e gli effetti di tutto ciò si stanno già riversando drammaticamente sulle esistenze di tutti noi. Solo la risposta esatta e intelligente agli enormi problemi che abbiamo creato sul pianeta potrà
permetterci di uscire – velocemente – dalla situazione di crisi.
Sapremo fuggire in tempo dalla “Escape Room” planetaria che noi stessi abbiamo creato? Sì, se useremo la nostra intelligenza per avviare un gioco di squadra, che dia gambe alle soluzioni che già conosciamo e ne individui di nuove, che rispettino il funzionamento del
pianeta leggi tutto il rapporto del WWF

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