“Dalla rete di monitoraggio effettuata tramite le centraline di rilevamento dell’Arpa Lazio emerge un dato preoccupante per quanto riguarda la Provincia di Frosinone – denuncia in una nota Claudio Pelagallo Responsabile Ambiente di Sel Lazio- Dai dati raccolti al 31/12/2014 e pubblicati risulta, infatti, che le stazioni di: Frosinone scalo, Frosinone via Mazzini, Ceccano, Cassino Alatri e Ferentino hanno superano il numero dei giorni consentiti dalla normativa nell’arco dell’anno del limite giornaliero del PM10. Polveri sottili molto dannose per la salute umana, si tratta di particelle di particolato più piccole, potenzialmente tossiche in quanto più facilmente inalabili nell’apparato respiratorio con effetti diretti sulla salute. Le principali fonti di PM10 sono dovute ai processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche). Per questo- conclude l’esponente ecologista di Sel- occorre che tutti gli enti e le istituzioni preposte si attivino con urgenza affinché vengano adottate le procedure atte a ridurre la quantità di polveri sottili presenti nella provincia di Frosinone”.
Claudio Pelagallo responsabile regionale Ambiente e Agricoltura di Sinistra Ecologia Libertà del Lazio

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