AGENPARL) – Roma, 15 lug – Se l’ACEA come annunciato nel piano industriale 2014 -2018 intende raddoppiare l’impianto di compostaggio Kiklos di Aprilia, sappia che questo può avvenire sono se elimina i disagi ai residenti– è quanto dichiara in una nota Claudio Pelagallo Responsabile Ambiente e Agricoltura di Sel Lazio-. Secondo Acea “il più grande del Lazio e tra i più grandi d’Italia, l’impianto di compostaggio  Kiklos, nei pressi di Aprilia, aumenterà la sua capacita di rifiuti in ingresso, passando da 60.000 a 120.000 ton/anno”. L’area su cui sorge, al confine tra la Provincia di Latina e quella di Roma, si trova a stretto contatto con centiania di abitazioni e più di mille residenti. Questi, da anni con esposti, petizioni e denuncie conducono una dura battaglia contro le esalazioni odorigene moleste emesse dall’impianto, insopportabili tanto da rendere invivibile quella che una volta era una pregiata zona agricola e residenziale. Pur restando convinti della necessità trovare soluzioni per ridurre e riciclare i rifiuti, riteniamo che questo possa avvenire senza andare contro i diritti e gli interessi di chi risiede nei pressi degli impianti. Se ACEA intende raddopiare la capacità di smaltimento dell’Impianto di Aprilia, deve garantire soluzioni teconologiche atte ad eliminare i disagi provocati da un impianto industriale altrimenti non compatibile con le attività umane”. Questo afferma in una nota Claudio Pelagallo, Responsabile Ambiente e Agricoltura di Sinistra Ecologia Libertà del Lazio

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