Comunicato Stampa 21.11.2005

 Oggetto: Convegno Acqua

 “Acqua quanto mi costi? Acqua: un bene comune ridotto a merce, Acqualatina e il fallimento della privatizzazione” sono titolo e sottotitolo del dibattito pubblico Organizzato dai Verdi per giovedì prossimo 24 novembre alle ore 17 presso l’Astura Palace Hotel di Viale Matteotti a Nettuno, al quale parteciperanno tra gli altri: Filiberto Zaratti Capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Roberto Lessio Presidente di Legambiente Latina, Claudio Pelagallo della Segreteria Regionale e i Portavoce di Nettuno ed Anzio Roberto Priori e Giovanni Garito, ed esponenti dei “Comitati per la difesa dell’acqua pubblica delle città pontine”. Il dibattito, al quale sono invitati cittadini e forze politiche, sarà moderato dal Giornalista Giovanni Del Giaccio. In queste settimane i Verdi, da sempre contrari alla privatizzazione dell’acqua, hanno intensificato a tutti i livelli le loro iniziative. In queste si inserisce la proposta di legge che vuole far tornare pubblica la gestione delle reti idriche del Lazio presentata dal Consigliere Filiberto Zaratti, che è intervenuto per rivedere alcune indicazioni della legge regionale 6/1996 a seguito dell’applicazione della legge Galli.  “A quasi dieci anni di distanza dalla legge regionale che aveva recepito le indicazioni della legge nazionale – ha spiegato Zaratti – ritengo sia necessario riprendere e ridefinire alcune questioni per meglio tutelare un diritto inalienabile come quello dell’acqua.. “Un caso su tutti – ha continuato Zaratti – è quello di Acqualatina, che in poco tempo (dal 2002, anno in cui si è costituita ad oggi) non ha fatto altro che ottenere ricavi minori di quelli previsti e fornire un servizio sempre più scadente” . In questi mesi i Verdi di Anzio e Nettuno hanno raccolto le lamentele degli utenti del servizio idrico: “I cittadini sono sempre più esasperati- dice Claudio Pelagallobollette incomprensibilmente aumentate,  tant’è che sono stati presentati numerosi ricorsi contro  Acqualatina, ed una rete idrica fatiscente, quella fognaria insufficiente nessun miglioramento nella depurazione delle acque, insomma investimenti zero“. La società di gestione del servizio idrico integrato dell’ATO4, al centro di furiose polemiche sulla gestione dell’acqua. Quando i cittadini contestano le modalità di fatturazione – dice Zaratti – il metodo e i calcoli sui consumi, difficoltà oggettive nella lettura delle stesse cartelle, la società dovrebbe aprire un confronto e un dialogo con i consumatori, invece di assumere un comportamento intimidatorio e lesivo nei confronti degli utenti. Per questo il Consigliere Verde ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente Marrazzo e all’Assessore alla Tutela dei consumatori Michelangeli : “Affinché sia verificato il rispetto delle misure di tutela e garanzie a favore degli utenti del servizio idrico nell’ATO4 e in quale misura è stata rispettata da parte di Acqualatina la carta dei servizi dei consumatori. La gestione dell’acqua è prioritariamente un fatto di trasparenza  e democrazia e non può essere permesso in nessun modo, che questa risorsa primaria per i cittadini sia trasformata in merce privata. Meglio, quindi, tornare a una gestione pubblica del servizio, così come si stanno orientando già altre regioni“.

Lascia un commento