Associazione Verdi Anzio-Nettuno

Comunicato stampa 21.04.1999

A rischio i 6 miliardi del Giubileo destinati a Torre Astura

I Verdi lanciano l’allarme per la possibile perdita dei 6 miliardi destinati, dall’Agenzia per il Giubileo, alla valorizzazione della zona di Torre Astura a Nettuno. A sei mesi dalla data prevista per la chiusura dei lavori, questi non sono ancora iniziati. ” Il progetto- spiega l’ex assessore all’Ambiente il verde Claudio Pelagallo- è studiato e presentato dalla  giunta di sinistra  in stretta collaborazione con  l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Roma per valorizzare e rendere fruibile ai turisti, in occasione del Giubileo del 2000, l’area di Torre Astura, una delle meglio conservate, dal punto di vista storico-naturalistico, del litorale laziale. Un’iniziativa che per la prima volta ha portato a Nettuno un cospicuo finanziamento tutto finalizzato a  sviluppare l’economia  valorizzando le bellezze naturali del territorio. Le forze di centro-destra hanno prima osteggiato il progetto quando erano all’opposizione, poi nel marzo del 1998 hanno provocato lo scioglimento del consiglio comunale pur sapendo che questo avrebbe, con il blocco dell’attività amministrativa, provocato gravi danni alla città. , ora che da cinque mesi governa il Comune, non ha ancora fatto partire i lavori. Ottenere quel finanziamento e stato difficile ed è costato molta fatica, avendo dovuto superare, tra l’altro, le difficoltà dovute al fatto che i soggetti interessati erano diversi, Ministero della Difesa, Sovrintendenze, Agenzia per il Giubileo, se anche una parte dei fondi sarà persa, la Giunta Centro- destra di Nettuno dovrà assumersi tutte le responsabilità di aver fatto perdere un’occasione storica per la cittadina. Ulteriori ritardi o eventuali modifiche al progetto comporterebbero l’allungamento dei tempi burocratici e la perdita dei finanziamenti”.

Il progetto di Valorizzazione dell’area di Torre Astura prevede, un primo consolidamento della Torre Medievale, la sistemazione e protezione dell’area archeologica delle peschiere, dell’acquedotto romano della duna costiera, il risanamento della pineta la realizzazione di percorsi storico-naturalistici, visite guidate, piste ciclabili, un centro visitatori,  servizi igienici e di ristoro.

Claudio Pelagallo

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