ferroviaRoma, 27.11.2007      

Per la mobilità regionale occorre una grande cura del ferro– è’ quanto sostiene in una nota Claudio Pelagallo Vicepresidente Regionale dei Verdi del Lazio. “Ogni giorno centinaia di migliaia di pendolari si spostano da e verso la capitale, molti di questi affrontano una vera e propria odissea, treni soppressi, linee inadeguate, continui ritardi a cui sono costretti i forzati del trasporto pubblico del Lazio. Ne sanno qual’cosa i pendolari della linea Roma-Nettuno, trasporti così inadeguati da scoraggiare anche i viaggiatori più ostinati  quelli contrari all’uso dell’auto privata”.

“Il litorale laziale sta perdendo la connotazione di area periferica come risulta dal rapporto Eures sullo stato delle province del Lazio che registra una forte crescita della popolazione residente tra il 2001 e il 2006, in  particolare il litorale romano  registra la crescita maggiore con un (+14,1%), con i comuni di Ardea (+37,3%), Anzio (+28%), Cerveteri (+25%), Ladispoli (+23,8%), Fiumicino (+19,2).”

“L’enorme e incessante flusso di nuovi residenti verso le cittadine dell’interland romano- contina Pelagallo– moltiplica il fiume di autoveicoli che ogni giorno si riversa sulle vie di accesso alla capitale. Quindi -continua l’esponente Verde- oltre alle nuove e utili opere viarie come quella dell’autostrada  Roma Latina, nata dalla necessità della messa in sicurezza della Pontina (la quarta strada più pericolosa d’Italia), occorre un forte investimento sulle ferrovie. Spetta alla politica trovare le soluzioni più adeguate e il futuro non può essere altro che quello di nuovi ed efficienti trasporti pubblici, con il prolungamento ben al di fuori del raccordo anulare degli assi di penetrazione verso la città, un sistema costituito da metropolitane di superficie che, attraverso parcheggi di scambio, permetterebbe ai pendolari di raggiungere la città senza entrarvi con l’auto, un risparmio di tempo, denaro e salute per l’uomo e per l’ambiente. È infatti l’aumento del trasporto collettivo su ferro la cura del sistema della mobilità regionale, l’unica in grado di soddisfare contemporaneamente le esigenze ambientali e sociali. Infatti, a parità di unità di traffico per persona trasportata, la differenza di inquinamento (locale e globale) fra la ferrovia e la strada è dell’ordine di un terzo

Claudio Pelagallo

Vicepresidente Federazione Regionale dei Verdi del Lazio

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