centro trasfusionale

“Riteniamo molto grave il provvedimento adottato dalla Presidente della Regione Lazio Polverini in merito allo smantellamento del Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno” – affermano in nota Ileana Piazzoni, responsabile Welfare di SEL Lazio, e Claudio Pelagallo, responsabile per il Litorale di SEL Lazio.

“Il piano di tagli alla sanità attuato dalla Giunta Polverini – proseguono – sta drasticamente riducendo l’offerta sanitaria pubblica nel distretto sanitario di Anzio e Nettuno. Una logica aziendalista che sta minando il diritto alla salute di centinaia di migliaia di cittadini residenti nel distretto del litorale della ASL Rm H”. “Privare del centro trasfusionale un DEA di 1° livello come il Riuniti lasciandolo senza scorta di sangue significa mettere a rischio la vita dei pazienti. – spiegano Piazzoni e Pelagallo – In caso di urgenza, infatti, il pronto soccorso dell’ospedale di Anzio dovrebbe richiedere e ritirare il sangue all’ospedale di Velletri distante 40 km”.

“La chiusura del centro trasfusionale di Anzio lascerebbe senza scorta di sangue anche l’ospedale Sant’Anna di Pomezia, con conseguenze facilmente comprensibili su un vastissimo numero di cittadini. Inoltre – concludono i due esponenti di SEL – il provvedimento di chiusura del trasfusionale di Anzio, con il conseguente accentramento a Velletri, non comporterebbe alcun risparmio in quanto per assicurare un servizio navetta per il trasporto urgente delle sacche h24, andata e ritorno, da Anzio a Velletri , attualmente inesistente, comporterebbe costi ben superiori di quelli attualmente sostenuti dalla ASL Rm H per i centro trasfusionale già operante ad Anzio”.

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