Roma li 18.05.2007

“Solo una piccola percentuale dei contrassegni speciali per gli invalidi vengono utilizzati in modo regolare– è quanto denuncia in una nota Claudio Pelagallo Vicepresidente Regionale dei Verdi del Lazio-.” Occorre mettere fine al far west dei permessi colpendo gli abusi per tutelare i disabili veri. Il permesso è concesso dai comuni dietro presentazione di certificato medico rilasciato dalla ASL/Settore Medico Legale della propria zona di residenza. Il DPR 24 luglio 1996 n. 503 all’art. 12 recita che il “contrassegno speciale è rilasciato a persone con capacita’ di deambulazione sensibilmente ridotta ed è esteso alla categoria dei non vedenti. Accade però- continua l’esponete verde– che le alcune ASL della nostra regione siano di manica larga, rilasciano, infatti, la certificazione specifica per il contrassegno a patologie diverse, anche gravi, ma che non comportano deficit di deambulazione. A questo vanno aggiunti quanti usano il permesso in modo improprio, magari appartenente ad un familiare anziano e invalido, che non esce ma i di casa ma il cui permesso consente di circolare liberamente nelle zone a traffico limitato, parcheggiare negli spazi riservati ai disabili e in quelli a pagamento. Per non parlare dei permessi falsi cioè fotocopiati a colori o lavorati con lo scanner.

Per conbattere questo fenomeno –conlclude Pelagallo– occorre avviare, non solo a Roma ma su tutto il territorio regionale, una serie di controlli mirati a combattere l’uso distorto e la contraffazione dei tagliandi oltre che con l’azione repressiva dei vigili urbani anche adottando nuovi metodi di verifica ,come l’istituzione di un’ apposita banca dati che su scala regionale registri e verifichi, anche con controlli incrociati, per esempio tra ASL e anagrafi comunali, la veridicità dei permessi circolanti e dando modo alle forze di polizia di consultare i dati in tempo reale.

 Claudio Pelagallo

Vicepresidente Federazione Regionale Verdi del Lazio

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