Roma. li, 12.042007

 “La lotta alla precarietà vera emergenza regionale– lo afferma in una nota il Vicepresidente Regionale dei Verdi del Lazio Claudio Pelagallo- non posso che esprimere solidarietà e forte vicinanza alla battaglia intrapresa, con lo sciopero della fame, dal Consigliere Regionale dei Verdi e Presidente della Commissione Lavoro Peppe Mariani, con il giusto obbiettivo di ottenere un Consiglio Regionale straordinario che affronti i temi della precarietà.

 Il lavoro precario, atipico, flessibile lede la dignità dei lavoratori classificandoli come cittadini di serie B ai quali non è permesso fare alcun progetto di vita. Purtroppo anche nella pubblica amministrazione il ricorso al lavoro precario ha raggiunto una soglia allarmante, dal momento che è diventato sempre più sostitutivo del lavoro a tempo indeterminato, rivelandosi fonte di ricatto verso i lavoratori e spesso anche di indebita ingerenza politica.

 Particolarmente grave è la situazione nella Provincia di Latina – continua Pelagallo – da un primo censimento risultano 508 lavoratori precari ex LSU in servizio presso 17 enti tra comuni, Provincia e Comunità Montana, altri 600 sempre nei comuni ma con contratti atipici, interinali, cococo, 234 nella sanità tra medici,infermieri e tecnici, a questi si aggiungono i 45 lavoratori a tempo determinato in servizio presso il Parco degli Aurunci. Migliaia di lavoratori che da precari, garantiscono il funzionamento del servizi pubblici e per questo oggi, giustamente, attendono risposte credibili.

Ringrazio Mariani anche per aver chiesto la giusta verifica dell’applicazione della legge n. 68/1999 sul numero dei dipendenti diversamente abili assunti all’interno delle pubbliche amministrazioni e negli enti derivati”.

 Claudio Pelagallo

Vicepresidente Federazione Regionale Verdi del Lazio

 

 

 

                                            

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