Claudio Pelagallo Vicepresidente regionale dei Verdi  del Lazio-Sinitra e Libertà, commenta così la notizia della ripresa dei lavori nel sito di Campo di Carne.

“I primi di giugno l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti e il consigliere regionale della Sinistra Enrico Fontana avevano verificato la congruità del parere di compatibilità ambientale reso nel 2003 sul progetto della centrale. «Gli uffici della direzione regionale – avevano affermato Zaratti e Fontana – ritengono che il decreto di Via nazionale, nel quale è ricompreso il pronunciamento di compatibilità regionale, abbia cessato di efficacia dal 22 gennaio 2009. A tale data infatti l’opera non risulta sia stata realizzata neanche parzialmente, né è nota alcuna proroga. Per questo abbiamo chiesto al presidente Marrazzo di valutare gli atti conseguenti da assumere, tenendo conto che la stessa Intesa Regionale espressa con Dgr 597 del 18/09/2006 è vincolata all’osservanza delle prescrizioni previste nel Decreto ministeriale. Pertanto la sua sopravvenuta inefficacia ne determinerebbe l’invalidità». Ma nel pacchetto anticrisi varato i primi di agosto dal Governo Berlusconi è contenuta una postilla nella quale si stabilisce che “i termini di cui al presente comma si applicano ai procedimenti avviati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4″.  In pratica il termine di 5 anni per la validità della Via si applica ai procedimenti avviati dopo il 2008, e per estensione non si applica ai procedimenti, né ai provvedimenti precedenti quella data. In questo caso gli interessi economici hanno trovato una sponda nel governo e di qui la ripresa dei lavori che anche se al momento sono di piccola entità sono comunque propedeutici all’avvio del cantiere per la costruzione della centrale, tutto contro gli interessi e la volontà espressa da migliaia di cittadini di Aprilia- Anzio-Nettuno ed Ardea che in questi anni hanno manifestato contro un progetto ritenuto pericoloso per la salute e per l’ambiente”.

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