Roma. li, 02.03.2009

Sull’ecomostro in costruzione nel porto di Nettuno i Verdi si sono attivati nella richiesta, prima al Comune e poi in Regione Lazio, ai competenti uffici di verificare le autorizzazioni di valutazione di impatto ambientale e il nulla osta paesaggistico che solo la Regione può rilasciare.

“Quello che si sta costruendo nel nuovo porto di Nettuno è un vero “ecomostro -dichiara Claudio Pelagallo vicepresidente regionale dei Verdi – Anche se tutti i pareri fossero stati rilasciati, occorre verificare l’aderenza di quanto rilasciato con quanto si sta realizzando. È palese che si tratta di una alterazione di un bene paesistico che danneggia il panorama di una città turistica di mare che dovrebbe vedere tutelata la sua peculiarità, qual’ora la costruzione non venisse bloccata ne deriverebbe un danno irreversibile per l’immagine della città”. Con la scusa dell’insabbiamento della bocca del porto nel 1999 venne avanzata la proposta di allungamento dei bracci che nascondeva in realtà un aumento dei posti barca e una consistente cubatura da realizzare nel porto. I Verdi allora si batterono contro quella che ritenevano una operazione inutile e dannosa per l’ambiente. Nel 2005 l’approvazione finale del progetto da parte dell’Amministrazione Marzoli, poi sciolta per infiltrazioni della criminalità organizzata.

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