bannerI Verdi aderiscono allo sciopero generale del 12 dicembre 2008 indetto dalla CGIL

La crisi economica si affronta con più ambiente, più rinnovabili, più ecologia e non colpendo le categorie più deboli. Contro la crisi più, lavoro più salari, più pensioni, più diritti, più ecologia.

LA CGIL HA CHIESTO AL GOVERNO:

  •  SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE attraverso una manovra di rilancio dei consumi e degli investimenti;
    il miglioramento degli ammortizzatori sociali e la loro estensione a tutti coloro che attualmente
    non ne hanno diritto (lavoratori a tempo determinato, collaboratori, lavoratori delle piccole imprese,
    ecc.); la conferma dei percorsi di stabilizzazione nella Scuola, Università e Ricerca e, in generale, nel
    Pubblico impiego.
  • SOSTEGNO AL REDDITO attraverso un intervento immediato di riduzione delle imposte sulla
    tredicesima mensilità 2008, che non rimanga una misura una tantum, ma diventi sistematico
    (iniziando dalla restituzione del drenaggio fiscale) con l’aumento delle detrazioni fiscali sui salari e
    pensioni a partire dal 2009. Occorre inoltre consolidare la 14° MENSILITA’ PER I PENSIONATI
    (prevista dal Protocollo Welfare 2007) ed estenderla progressivamente alle pensioni di livello medio.
  • SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI attraverso investimenti di risorse aggiuntive pubbliche su
    infrastrutture immediatamente cantierabili (a partire da un piano straordinario di messa in sicurezza
    degli edifici scolastici); incentivare le imprese ad investire in innovazione, ricerca, formazione e sicurezza
    assicurando la garanzia del credito da parte delle banche.
  •  SOSTEGNO AL WELFARE attraverso la difesa di un sistema universalistico, nel rispetto del Protocollo
    Welfare 2007 e contro il Libro Verde proposto dall’attuale Governo. E’ necessario un piano
    straordinario per ampliare i servizi per l’infanzia e per la non autosufficienza degli anziani.
  • SOSTEGNO AGLI IMMIGRATI attraverso la sospensione della Bossi-Fini per i migranti che
    perdono il lavoro.

LE RISPOSTE DEL GOVERNO SONO STATE NEGATIVE ED INSUFFICIENTI:

  • NON AFFRONTANO LA CRISI con misure adeguate a contenere l’impatto sull’occupazione
  •  NON PREVEDONO RISORSE aggiuntive per investimenti adeguati in infrastrutture
    ed incentivi mirati a migliorare la qualità del nostro sistema produttivo
  •  NON RAPPRESENTANO UNA TERAPIA D’URTO antirecessiva capace di sostenere
    i redditi e far ripartire la domanda interna

 

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