scuola gianfalcoI sottoscritti genitori e insegnanti, a vario titolo impegnati nei verdi, nelle associazioni, nel sindacato, esprimono forte preoccupazione per il modo con cui il Governo sta intervenendo nell’organizzazione della scuola e sulla qualità della didattica. La legge che sta per essere approvata é ben lontana dal configurare un piano organico e condivisibile di riforme del sistema dell’istruzione, mira unicamente a una riduzione dei costi, con tagli di spesa destinati a ridimensionare fortemente la qualità della scuola pubblica intervenendo in alcuni settori portanti del sistema dell’istruzione, come quello della scuola elementare, con la reintroduzione del maestro unico. La riduzione di 87.400 unita del corpo docente, e di 44.500 del personale non docente, comporterà la revisione dei criteri di formazione delle classi, con l’inevitabile chiusura di molte sedi scolastiche. Questa situazione comporterà molti disagi per le famiglie. Si sottolinea come la cancellazione di un numero tanto elevato di posti di lavoro, che si accompagna alla conseguente riduzione degli orari scolastici nei vari ordini di scuole, è destinato, in particolare nelle elementari, a un drastico ridimensionamento dell’attuale tempo pieno, con pesanti conseguenze sulla qualità e completezza dei percorsi formativi dei bambini. Si evidenzia come il tempo pieno sia ormai diventata una necessità nella totalità dei centri urbani, perché favorisce l’occupazione femminile. Una società che risparmia sull’investimento nella scuola e soprattutto nella scuola primaria è una società che rinuncia al proprio futuro. La Costituzione Italiana afferma chiaramente la centralità della scuola pubblica come istituzione essenziale per la costruzione del futuro del Paese e delle nuove generazioni.  In questi giorni è in atto imponente mobilitazione che sta crescendo in ogni scuola d’Italia, in ogni paese, in ogni città, invitiamo, quindi, ad aderire alle manifestazioni indette (venerdì 17 sciopero nazionale indetto da COBAS, CUB, SdL; giovedì 30 sciopero nazionale CGIL-CISL-UIL, SNALS, GILDA) per contrastare con fermezza il Decreto Gelmini e i provvedimenti del governo Berlusconi che vogliono una scuola discriminante ed impoverita culturalmente.

Firmato: Claudio Pelagallo, Francesca Tammone, Paola Fumi, Paola Cerasani Giovanni Garito, Luana Sibilia, Massimo Bianchi, Anna Camaglia, Mariangela Garito, Rosario De Rosa, Roberto Priori

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