discarica“Strumentale e in malafede la presa di posizione del Sindaco di Latina Zaccheo sul piano rifiuti della Regione”. Lo afferma in una nota il Vicepresidente Regionale dei Verdi del Lazio Claudio Pelagallo. “Paventando la prossima chiusura della discarica di Borgo Montello ai rifiuti provenienti dei comuni di Anzio e Nettuno, il Sindaco fa finta di non sapere che trenta anni orsono il comune di Nettuno si espresse favorevolmente all´apertura della discarica posta proprio sul confine con il comune di Nettuno, al limite tra Provincia di Latina e quella di Roma – ricorda Pelagallo – Trenta anni in cui gli abitanti di Nettuno e di Anzio hanno subito, come quelli di Borgo Montello, tutti i disagi che ha comportato la discarica, oltre all´inquinamento dell´aria e delle falde acquifere, anche quello del fiume Astura che finisce per inquinare proprio il mare di Nettuno”.”Sfugge – continua l´esponente dei Verdi – con quale logica il Sindaco di Latina ritenga giusto che comuni distanti 120 chilometri dalla discarica possano conferire i rifiuti nella stessa mentre comuni distanti poche centinaia di metri dall´invaso debbano vedersi negata questa opportunità solo perché appartenenti alla provincia confinante. Oggi il Sindaco di Latina attacca in modo strumentale il piano regionale dei rifiuti varato dalla Regione nell´evidente tentativo di coprire le responsabilità del centrodestra di Latina che, sposando la tesi dell´inceneritore, in tutti questi anni, non ha realizzato gli impianti di trattamento e selezione dei rifiuti attraverso i quali già oggi la provincia di Latina avrebbe potuto mandare il cdr (combustibile da rifiuto) negli impianti di Colleferro e S.Vittore anziché conferire il rifiuto indifferenziato nella discarica di Borgo Montello in esaurimento”.

“Il concetto è semplice – conclude Pelagallo – più cdr viene prodotto meno rifiuti finiscono in discarica, ma Zaccheo è più interessato ad attaccare la Regione e a minacciare i Comuni di Anzio e Nettuno che a risolvere i problemi”.

 

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