Mentre la politica parla d’altro, migliaia di giovani sono scesi in piazza oggi per la mobilitazione indetta da Friday for future, per salvare il pianeta. Volti dipinti, bandiere al vento, decine di messaggi scritti su fogli di cartone sollevati in aria.
A due giorni dalle elezioni che consegneranno un nuovo governo al Paese, Piazza Esedra è gremita di giovani, a migliaia riuniti per celebrare il Friday for future, lo sciopero generale in difesa del pianeta.
“Chiederemo al nostro popolo di votare per chi nel proprio programma prevede politiche per il contrasto al cambiamento climatico, ma non faremo endorsement. Purtroppo in questo mese di campagna elettorale il clima non c’è stato- Dicono gli attivisti-
Politici e media hanno deciso di ignorare la stretta correlazione che ci poteva essere fra le soluzioni alla crisi climatica, della transizione ecologica e i problemi che viviamo, come la tragedia nelle Marche”. In piazza i manifestanti intonano cori e slogan. “Siamo tutti ambientalisti”, “Se ci bloccano il futuro gli blocchiamo la città”, ma anche “Siamo tutti antifascisti”, e nelle prime file cantano ‘Bella ciao’. “
Nei programmi dei partiti di destra- continuano i ragazzi- ci sono delle proposte irricevibili, come l’aumento delle estrazioni nell’Adriatico. E purtroppo alcuni partiti sostengono impianti nocivi e anche le centrali nucleari. Questi è un grosso problema, soluzioni che non aiutano perché arrivano dopo e non riducono il prezzo delle bollette, e sono pericolose.
Tutti i partiti continuano a proporre soluzioni che sono fuori tempo.
La scienza ci dice che nel 2035 dobbiamo azzerare le emissioni di gas climalteranti mentre i partiti puntano a 10-15 anni più avanti”.

copyright Claudio Pelagallo

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