Dichiarazioni di Claudio Pelagallo
Segreteria Regionale dei Verdi del Lazio

“In premessa vorrei dire che come Verdi da anni andiamo denunciando le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro territorio, ricevendo insulti per “lesa maestà” da parte di quelli che, ricoprendo cariche pubbliche, avrebbero dovuto intraprendere azioni di contrasto verso il malaffare. 
Mentre sulla commissione d’accesso voluta dal Prefetto, sulle risultanze e sullo scioglimento del consiglio abbiamo scelto una la linea sobria e rispettosa delle istituzioni, non emettendo giudizi preventivi sulle persone e sui fatti”.

“Ma bisogna anche ammettere che, dove il governo del territorio viene esercitato da amministratori collusi con la criminalità organizzata, i segni sono evidenti: operazioni edilizie sospette e abusivismo diffuso in assenza o quasi di piani regolatori, inefficienza dei servizi , scuole in rovina, strade dissestate, rifiuti abbandonati, mancata assistenza alle categorie deboli, cimiteri abbandonati, licenze commerciali dubbie, dissesto finanziario”.
“Gli arresti di politici e dirigenti del comune non sono cose che possono esser passate come ordinaria amministrazione. In tutto questo Marzoli non può far finta di cadere dalle nuvole, lui c’era e quelli erano i suoi uomini di fiducia. Non basta ribadire, come fa sempre il Sindaco nel tentativo di legittimare la sua amministrazione, “il grande consenso elettorale ottenuto dal centrodestra a Nettuno” perchè al riguardo si può controbattere che le gestioni inquinate possono derivare da un voto elettorale influenzato anche se liberamente espresso nel segreto dell’urna”.
“Quando emergono elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata o forme di condizionamento degli amministratori tali da compromettere l’imparzialità e il buon andamento degli organi elettivi e il regolare funzionamento dei servizi., arrivando a controllare il tassello dello Stato più vicino ai cittadini, vengono meno i principi fondamentali della convivenza civile con la perdita di fiducia del cittadino verso lo Stato”.

Le responsabilità sono tutte politiche di quei partiti della casa delle libertà che non hanno esitato a stringere patti con esponenti della criminalità.

 

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